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2018年4月のイタリアにおけるパブリシティ市場

2 minute read | September 2018

イタリアのパブリシティ投資市場は、7,4%増(検索とソーシャルを除くと6,1%増)と、2017年の同期間と比較して、2018年の最初の3ヶ月間を+2,3%とし、プラスで4月を終えた。検索とソーシャルに関するニールセンの調査から除外すると、2018年1-8月期は+0.2%と安定している。

“Con il mese di luglio si chiude in positivo la seconda fase del mercato pubblicitario nel 2018. Dopo un primo periodo di stallo per le elezioni, chiusosi con la formazione di un nuovo Governo anche se in ritardo rispetto alle aspettative, questa seconda fase, coincidente con i Mondiali di calcio, è stata caratterizzata da risultati soddisfacenti sia in termini di audience che di raccolta pubblicitaria” – spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “Ora ci spostiamo verso l’autunno in un clima non propriamente sereno per l’Italia e per l’Europa, tra minacce di downgrading per il nostro Paese e polemiche con i partner UE. In questa situazione, la crescita dei primi sette mesi è comunque un segnale positivo.”

単一指標との比較では、TVは6月に13,2%増となり、2018年最初の3ヶ月を1,4%増で終えた。生活必需品のマイナス幅は大きく、4月時点で-0,5%であり、累計で-6,0%となった。期間ベースでは、単年度でも過去3ヶ月間でもマイナス幅は変わらず、それぞれ-16.5%、-8.8%となった。4月はラジオ局にとってマイナス(-1.9%)であったが、3ヶ月累計では+5.5%と好調であった。

ニールセンの統計によると、今年1~3月期のウェブ広告全体の売上は+8.3%(検索とソーシャルを除くと+4.8%)とプラスに転じた。映画館は24%増で、トランジット(9.5%増)やGoTV(13.2%増)も同様である。アウトドアは-10,7%。

経済指標に関しては、前年同期比12%増の約1億1,300万ユーロとなった。市場第一次比較では、1-8月期は前年同期比増となった。飲料・酒類(7.3%増)、自動車(4.6%増)が好調であったのに対し、食料品(0.5%減)、食料品(1.2%減)、通信(8.5%減)は対照的であった。

その他の成長寄与業種では、自由業(32.4%増)、サービス業(6.9%増)、企業・団体(18.8%増)が引き続き好調であった。4月単月では、金融・保険(38.3%増)、メディア・編集(35.4%増)、自動車・車両(106%増)が好調であった。

“Per i restanti mesi dell’anno difficilmente potremo aspettarci la stessa crescita della prima parte del 2018 ma questo prevedibile andamento del mercato non deve creare allarmismi” – conclude Dal Sasso. “Si tratta di una situazione tipica dei cosiddetti anni pari, in cui cioè sono previsti i grandi eventi sportivi. Vedremo come e quanto incideranno le scelte di politica economica in Europa, con la annunciata e graduale fine del quantitative easing, e in Italia con la Legge di bilancio 2019, che inciderà sull’attività e sulle prospettive delle imprese e di conseguenza sugli investimenti in comunicazione, fortemente influenzati dalle prospettive economiche a breve termine”.