Mentre il nuovo coronavirus (COVID-19) si diffonde in tutto il mondo, i consumatori sono costretti a cambiare drasticamente i loro comportamenti di acquisto e di fruizione dei media. Nielsen sta monitorando questi cambiamenti e sta creando dei fari di navigazione per le aziende che cercano di pianificare il futuro.
Nei prossimi giorni, settimane e mesi, ci impegneremo a proseguire gli sforzi di collaborazione con i nostri clienti e partner per garantire che i nostri mercati procedano in modo sicuro, fiducioso e intelligente, per la salute futura del nostro settore e delle persone.
CONSUMO DI MEDIA
L'impatto della COVID-19 è diffuso e influenzerà il comportamento delle aziende e dei consumatori per i mesi a venire. Sebbene gli aspetti umanitari e di sicurezza di questa epidemia siano al centro dell'attenzione a livello globale, è indubbio che l'allontanamento sociale, la quarantena e la permanenza a casa abbiano avuto effetti significativi sul consumo dei media.
- digitale
All over the world, people have flocked online as a key news source to understand the latest updates on the COVID-19 global health pandemic. For media sellers, this means audiences are growing, and for ad buyers, reaching their desired and highly engaged audience has never been easier.
- GIOCHI
Il coinvolgimento nei videogiochi è ai massimi storici. Secondo il Nielsen Games Video Game Tracking (VGT), il numero di giocatori che affermano di giocare di più ai videogiochi a causa della pandemia COVID-19 è aumentato di settimana in settimana da marzo 2020. L'aumento è stato maggiore negli Stati Uniti (46%), seguiti da Francia (41%), Regno Unito (28%) e Germania (23%).
- social
Secondo un recente studio Nielsen sul comportamento sociale in relazione alla TV, i consumatori bloccati a casa rimangono vicini al televisore e utilizzano i social media per rimanere in contatto con il mondo circostante. Lo studio ha rilevato che il volume totale delle conversazioni relative al COVID-19 su Twitter ha raggiunto quasi 9 milioni di persone dall'inizio della pandemia negli Stati Uniti, con un aumento di 40 volte tra gennaio e marzo, durante il picco del coronavirus.
- streaming
Durante l'apice degli ordini di ricovero in tutto il paese negli Stati Uniti a causa della pandemia COVID-19, il tempo settimanale trascorso a guardare le TV connesse è cresciuto in modo significativo, aumentando di oltre 1 miliardo di ore con il passare delle settimane. Sebbene questo aumento del consumo totale di media fosse prevedibile, i livelli elevati e costanti di utilizzo della CTV su smart TV, dispositivi connessi a Internet e console per videogiochi suggeriscono che la vita nella nuova normalità include una dose maggiore di utilizzo della TV connessa rispetto al passato.
- tv
Even in tough times, there’s a need and place for advertising. In more recent weeks, local spot TV ad units are coming back faster than ever, rising 5% during the last week of April 2020. Unlike national and cable TV ads, which most TV viewers in the U.S. see regardless of location, local spot ads appear in specific markets and clusters of markets. As such, monitoring local ad spot trends provides insight into the future health of our local media markets.
COMPORTAMENTO D'ACQUISTO
With improvements in technology, infrastructure and experience, coupled with a reduction in barriers to trial, such as delivery length or shipping costs, buyer adoption of online retail shopping has consistently increased over the last two years. Yet while those factors have resulted in pervasive consumer behavior changes, COVID-19 has caused another step change in the way consumers shop.
- ADOZIONE DELLA TECNOLOGIA
Le sfide derivanti dalla diffusione del coronavirus (COVID-19) hanno rapidamente accelerato l'uso di tecnologie nuove ed esistenti. Mentre i consumatori continuano a chiudersi in casa, milioni di persone sono costrette a lavorare da casa e la connettività digitale si impone ancora di più nelle abitudini quotidiane.
- CONVENIENZA AL DETTAGLIO
Mentre il coronavirus (COVID-19) continua a sconvolgere le industrie e le aziende di tutto il mondo, il settore dei beni di consumo confezionati (CPG) si trova ad operare in un territorio inesplorato. Tra preoccupazioni sanitarie diffuse, restrizioni federali ai viaggi e limitazioni locali agli spostamenti, l'industria sta affrontando il più grande e rapido cambiamento nel comportamento di acquisto mai avvenuto.
- DOMANDA DEI CONSUMATORI
The rise in retail purchases (both on and offline) has been well documented throughout the lockdown period, but we have yet to see how consumers approach visiting non-essential businesses once they’ve reopened. That’s why companies need to understand evolving consumer sentiment before assuming that open-for-business means business as usual.
SPOSTAMENTI PUBBLICITARI
Rimanere a casa è la cosa migliore per ridurre la diffusione del coronavirus (COVID-19), ma i consumatori che sono a casa hanno un impatto immediato sui marchi. La riduzione della pubblicità ridurrà le spese nel breve termine, ma inciderà sulla capacità di recupero di un marchio. Come possono le aziende sostenere i loro marchi e guadagnare in queste acque inesplorate?
- AUMENTO DEI CONSUMI
Media consumption is increasing. Nielsen studies show that home-bound consumers have led to a 60% increase in the amount of video content watched globally. As each country is at a different stage of their COVID-19 response, TV engagement is varied, but one thing is consistent; time spent per viewer watching news and entertainment is going up as the spread of COVID-19 worsens.
- BILANCIO IN DIMINUZIONE
Tra alcune delle principali categorie pubblicitarie negli Stati Uniti, non solo la quantità di unità creative prima del COVID (27 gennaio-8 marzo) ha registrato un calo dopo lo stato di pandemia (9 marzo-19 aprile), passando rispettivamente da 15,3 milioni a 13,3 milioni, ma anche la quota di tempo in cui queste categorie hanno fatto pubblicità. Ad esempio, la quantità di pubblicità per i viaggi è scesa del 60%, la vendita al dettaglio è diminuita del 21% e le pubblicità per le telecomunicazioni hanno registrato un calo del 17% delle unità.
- Paradosso pandemico
La domanda che gli inserzionisti si pongono in questo momento è se devono fare pubblicità. In effetti, molti inserzionisti hanno scelto di ridurre i volumi e le spese pubblicitarie, sia a causa dell'impatto economico della pandemia sulle aziende, sia per dissociarsi dalla copertura totale dell'infezione. Tuttavia, questa strategia di limitazione della pubblicità non è sostenibile, dato che la copertura del nuovo coronavirus (COVID-19) è destinata a rimanere almeno a medio termine.
ADATTAMENTO DEL MARCHIO
Tempi senza precedenti come questi portano con sé sfide enormi. Tuttavia, anche durante una crisi come la pandemia da nuovo coronavirus (COVID-19), le aziende devono considerare piani strategici e continuare a investire nei loro marchi. Anche se le vendite possono essere in calo, è importante mantenere o aumentare la propria quota di mercato. Continuare a investire in pubblicità aiuterà la vostra azienda ad avere successo quando la vita si stabilizzerà in una nuova normalità.
- CAMBIAMENTI NELLA MESSAGGISTICA
As the media industry navigates COVID-19 and its greatest period of upheaval in modern memory, having the right data to understand if your ad will command consumer attention has never been more critical. The increasing rate of media consumption during the pandemic has been game-changing for marketers, but how can ad creative break free from the volume of content, especially when reaching and connecting with the consumer is more difficult than ever?
- ADEGUAMENTI DELLA STRATEGIA
Marketers have the unique opportunity to increase their share of voice as others are cutting campaigns. Budget cuts are reducing spend for many marketing tactics by 40% or more, even though TV consumption in the U.S. was up by 29% through the month of March and adults are spending 70% more time on their smartphones.
- MISURAZIONE DELLE PRESTAZIONI
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=LzwEZUV8pzM&w=1024&h=640]
Agencies and publishers will face a paradigm shift in the months to come as marketing priorities realign in light of the COVID-19 outbreak. But with many businesses feeling the pinch, brands will increasingly look for their agencies and vendors to prove value at the bottom of the purchase funnel.